La fondatrice

La fondatrice dell’Istituto Farlottine è Assunta Viscardi, laica domenicana, maestra e scrittrice, nata a Bologna nel 1890 e morta nel 1947.

Assunta ha sempre fatto la maestra, ha amato i bambini e i poveri più di se stessa, ha scritto molti libri e ha promosso diverse iniziative a favore dei bimbi più bisognosi e delle persone povere della città.

È lei che ha dato vita all’Opera di San Domenico per i Figli della Divina Provvidenza, l’ente ecclesiastico che ancor oggi è proprietario dell’Istituto Farlottine. Si è adoperata senza posa perché, diceva, è bene che ogni bambino «abbia la sua speciale carezza, uno speciale senso di protezione, di cura, di affetto, come se fosse unico».

Lo scopo di Assunta, infatti, era quello di «educare alla bellezza» perché, diceva, «far sentire, capire, apprezzare la bellezza è mettere basi di felicità e di bontà».

Ai tempi di Assunta c’erano tante povertà: erano miserie ben riconoscibili perché riguardavano i beni materiali e la scarsità di istruzione. Oggi i bisogni sono più nascosti e per certi aspetti ancor più temibili di quelli di un tempo. Oggi è l’intera famiglia che si trova in difficoltà e i bambini sono forse coloro che pagano il prezzo più alto di questo stato di disorientamento e incertezza.

La nostra azione educativa, quindi, intende sostenere la famiglia nel suo ruolo educativo. Oggi le povertà sono soprattutto spirituali e affettive. Sono meno visibili di quelle dell’indigenza materiale, ma sono più gravi, perché intaccano non il corpo ma lo spirito.

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Assunta Viscardi ritratta dal pittore bolognese Giuliano Amadori: il quadro è ora conservato nella Scuola Viscardi in via Bartolini 2 a Bologna.

La storia dell’Istituto Farlottine

Assunta Viscardi nel 1944 riuscì ad aprire una casa per i  bambini maschi (il “Nido di Farlotti” a Colunga), e a mettere le basi per l’apertura anche di una casa per le bambine, appunto le “Farlottine“, che è però stata inaugurata solo nel 1950 da Valentina Turchi, succeduta ad Assunta, morta  nel 1947. Praticamente il “Nido di Farlotti” e  quello delle “Farlottine” erano due “asili” per bambini  e bambine in particolari necessità materiali e sociali.

Il nome “Farlotti” deriva da una poesia di Giovanni Pascoli, Il nido di farlotti, piccoli uccellini indifesi, e rende bene con un’immagine l’intento che stava nel cuore di Assunta: quello di dare accoglienza e protezione ai piccoli più bisognosi di attenzioni e premure.

Nel corso degli anni il Nido di Farlotti si è unito a quello di Farlottine, diventando un unico istituto finalizzato all’educazione dei fanciulli.

Le Sorelle dell’Immacolata hanno condotto l’Istituto Farlottine con amore e dedizione dalla sua apertura fino al 2000, anno in cui, per mancanza di vocazioni, la Congregazione ritenne di non poter proseguire più l’opera educativa.

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La cappella dell’Istituto Farlottine negli anni ’50

Una nuova giovinezza

Nel anno 2001, grazie alla premura del Domenicano P. Vincenzo Benetollo, allora Assistente Ecclesiastico dell’Opera di San Domenico, ha iniziato a risvegliarsi intorno alla figura di Assunta Viscardi un nuovo interesse, come se la Provvidenza volesse fare in modo che la carità, che aveva così abbondantemente caratterizzato la vita di Assunta, continuasse a portare frutto anche ai nostri giorni.

È nata così una piccola Comunità di persone che, affascinate dall’ideale domenicano dell’amore nella verità e dal modo con il quale Assunta Viscardi lo aveva declinato a favore dei bambini, anche i più piccoli, ha iniziato a curare il progetto educativo della scuola e a formare pian piano un corpo docente, non solo preparato professionalmente, ma anche appassionato e coinvolto nella realizzazione di un percorso nuovo sulle tracce di Assunta.

L’Opera di San Domenico, dal canto suo, ha dato un indispensabile sostegno alla piccola Comunità che, con la propria presenza e il proprio impegno, dava alimento all’attività educativa e, contestualmente, ha intrapreso ampi lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’immobile.

Da quella piccola Comunità intitolata alla Madonna della Tenerezza, a “Maria Glicofilusa”, è nata l’omonima Associazione, che ha ottenuto dall’Arcivescovo Card. Carlo Caffarra il riconoscimento a Ente Ecclesiastico nel 2008.

L’Associazione Maria Glicofilusa, che fa parte della Famiglia Domenicana, continua oggi ad animare l’intera comunità educante e, oltre ai soci professi, cioè a coloro che fanno di questa appartenenza una scelta di vita, accoglie anche soci ordinari, cioè persone che intendono mettere qualcosa di sé a servizio del bene dei bambini e della famiglia.

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La Comunità Maria Glicofilusa con il Cardinale Carlo Caffarra e P. Vincenzo Benetollo O.P. nel 2008