In questa pagina troverete solo belle notizie! In questo periodo così particolare in cui ci troviamo sommersi di notizie la maggior parte delle volte allarmanti, vogliamo segnalare le cose belle che succedono anche ai tempi del coronavirus!

Cracco cucina per gli operai che lavorano all’ospedale della Fiera
MILANO. C’è anche lo chef Carlo Cracco a lavorare nel cantiere del nuovo ospedale alla Fiera di Milano City. Con la sua squadra del ristorante in Galleria prepara i pasti per gli operai e si dice pronto a continuare anche quando la struttura sarà funzionante. «Un piccolo contributo per aiutare gli addetti che lavorano giorno e notte – spiega Cracco -. Nella struttura non c’è la mensa e noi tutti siamo a casa con il ristorante chiuso, così abbiamo dato la nostra disponibilità».La Fondazione Fiera e la Regione non se lo sono fatto ripetere e così, indossati mascherina, guanti e casacca bianca da chef, il famoso stellato ha preparato per cominciare un’insalata di riso con verdure e una frittata con verza, zucca e castagne. Circa cento porzioni al giorno, un menù che varia quotidianamente, e il servizio per la consegna della “schiscetta” agli operai. «Ci prendiamo cura di loro – racconta Cracco – è quello che possiamo fare noi, che stiamo bene. Oltre a restare a casa per non diffondere ulteriormente il virus».

21 marzo 2020 da La Stampa

Coronavirus: Praga invia tute protettive a Italia e Spagna. Il ministro: “Simbolo dello sforzo comune di gestire la crisi”PRAGA. Oggi sono partite 20 mila tute protettive monouso per l’Italia e la Spagna. La fornitura è divisa in due, ogni paese ne otterrà 10 mila. Le tute di provenienza della Cina sono partite dal deposito di Opocinek nei pressi di Pardubice, nel nord della Repubblica ceca. “E’ materiale certificato”, ha detto ai giornalisti il ministro degli esteri ceco Tomas Petricek, presente alla partenza del carico. Sulle etichette delle scatole vi sono bandiere ceca, italiana o spagnola e le scritte ‘Insieme’ o ‘Unidos’.

Un aereo cargo C-130 dell’Aeronautica spagnola con a bordo 10 mila tute mediche protettive ha già raggiunto oggi la Spagna. L’aereo, che trasportava anche 90 respiratori, è atterrato alla base aerea di Torrejon per consentire una nuova distribuzione di tali forniture da parte delle autorità spagnole. Un’ulteriore consegna di attrezzature mediche dalla Repubblica Ceca, tra cui altre 10 mila tute mediche protettive, arriverà lunedì a Milano.

29 marzo 2020 da La Stampa

Porto San Giorgio (Fermo) – I centri storici delle città sono piccole comunità, si vive ancora con l’attenzione al vicino, con l’amicizia e la solidarietà. Per questo si fa sempre più fatica in questi giorni di isolamento per il Coronavisrus a rinunciare all’incontro, alla vicinanza, ai pranzi condivisi. Ecco allora che a Porto San Giorgio in tanti sono rimasti colpiti dall’idea di due vicini di casa che hanno steso una tavola di legno tra i due balconi, distanti quanto basta per restare nelle regole, e condividere il pranzo della domenica.

30 marzo 2020 da Il Resto del Carlino

Papa Francesco in questa settimana sta chiedendo di essere uniti nella preghiera, mercoledì scorso con la recita del Padre Nostro. I professori della Scuola Media si sono “uniti” mandando ai ragazzi questo video.

25 marzo 2020 da Istituto Farlottine

I delfini sono riapparsi nei porti italiani grazie all’abbassamento dell’inquinamento marittimo
Nei porti italiani le navi e mezzi di trasporto marittimo sono fermi e questo comporta che il mare sia meno inquinato e che non ci sia traffico portuale, la situazione perfetta per i delfini, in questa calma piatta, per sentirsi più sicuri e decidere fare una nuotata avvicinandosi per una volta al porto e non solo rendersi visibili, ma addirittura sembra “giocare” con i pochi fortunati che hanno avuto la fortuna di poter vedere dal vivo questo incontro eccezionalmente ravvicinato, un primo incontro è avvenuto a Cagliari (…) nei scorsi giorni anche dall’altra parte d’Italia, a Lignano Sabbiadoro.

23 marzo 2020 da Positizie.it verificato su Facebook marevivoonlus

Al porto di Cagliari compaiono i delfini

Nel silenzio del porto di Cagliari sono arrivati i delfini 🐬🎥 Luna Rossa

Pubblicato da Marevivo Onlus su Sabato 14 marzo 2020
Don Giuseppe Berardelli morto sul campo, da prete, ha rinunciato al respiratore per donarlo a uno più giovane
Don Giuseppe era arciprete di Casnigo ormai da quasi quattordici anni e avrebbe concluso la sua missione a Casnigo. L’ha conclusa prima, in un ospedale, a Lovere, colpito dal coronavirus. Già lo scorso anno aveva avuto problemi di salute. Il suo sorriso perenne, la sua disponibilità, ma anche il suo attivismo nella realizzazione di opere importanti e costose, quel sorriso nascondeva le preoccupazioni. “Era una persona semplice, schietta, di una grande gentilezza e disponibilità verso tutti, credenti e non credenti. Il suo saluto era ‘pace e bene’. (…)
Don Giuseppe è “morto da prete”.
“E mi commuove profondamente il fatto che l’arciprete di Casnigo, don Giuseppe Berardelli – cui la comunità parrocchiale aveva comprato un respiratore – vi abbia rinunciato di sua volontà per destinarlo a qualcuno più giovane di lui”: le parole sono di un Operatore Sanitario di lungo corso della Casa di Riposo San Giuseppe di Casnigo. Già, don Giuseppe al respiratore aveva rinunciato, anche se ne aveva bisogno, e questa è forse la miglior fotografia dell’anima di un sacerdote che negli anni trascorsi in Val Seriana aveva conquistato tutti: “Era un prete che ascoltava tutti, sapeva ascoltare, chiunque si rivolgeva a lui sapeva che poteva contare sul suo aiuto – comincia cosi il ricordo di Clara Poli, per anni sindaca di Fiorano, dove Don Giuseppe è stato a lungo parroco (…). Clara si commuove: “Una grande persona”, poi sorride. “Lo ricordo sulla sua vecchia moto Guzzi, amava la sua moto, e quando lo si vedeva passare era sempre allegro e pieno di entusiasmo, ha regalato pace e gioia alle nostre comunità”.
L’Arciprete di Casnigo don Giuseppe Berardelli aveva 72 anni.  (…) Aveva avuto problemi di salute ma lui combatteva col suo solito sorriso e quella grinta a chi si affida a Dio. E’ morto all’ospedale di Lovere. Nessun funerale ma i casnighesi lo hanno salutato a modo loro, a mezzogiorno di lunedì 16 marzo si sono affacciati sul balcone di casa e lo hanno salutato con un applauso. (…) Don Giuseppe era un prete mariano, molto legato al Santuario ed era amato da tutti. “Il suo è un arrivederci – conclude Clara Poli – non ci lascia soli, da lassù veglia su di noi e continua a scorrazzare fra le nubi con la sua motocicletta, chissà quanti progetti sta facendo lassù, anche per noi”.

23 marzo 2020 da araberara.it

CIAO MAESTRI!!!!
HO VOLUTO IMMAGINARE CHE TUTTI, PERSINO GLI ALIENI, SI SONO ALLEATI PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS……
SPERO DI VEDERVI PRESTO!
UN GRANDE ABBRACCIO!

16 marzo 2020 da Valentino, nostro alunno

Un rifugio. Per ripararsi, sino a tempi migliori, dal coronavirus. Un gesto di generosità dei titolari. Dopo, la forzata chiusura del 10 marzo, hanno dovuto licenziare i dipendenti. Ma non se la sono sentita di fargli fare i bagagli per andare via e tornare in posti a rischio. Tutti al sicuro, vitto e alloggio gratis in attesa che la situazione migliori. Sta succedendo a Folgarida, in Trentino, all’hotel «Dal Bracconiere».

20 marzo 2020 da Il Messaggero

Una famiglia dell’Istituto Farlottine ha rinunciato ai benefici economici messi in atto per il coronavirus, non richiedendo rimborsi.

16 marzo 2020 da Mirella Lorenzini

“Care mamme, cari papa’, cari insegnanti, cari amici,
sto sentendo molti di voi che si stanno lamentando e preoccupando perché’ i figli non svolgono i compiti assegnati e non studiano come al solito.
Vi dico con tutto il cuore e con la scienza pedagogica e l’ esperienza didattica acquistata in 50 anni di insegnamento all’università’: NON IMPORTA!
In questi giorni i vostri figli-scolari stanno imparando quello che il pedagogista bitontino GIOVANNI MODUGNO chiamava SCIENZA DELLA VITA e che la scuola verbalistica, astratta, mnemonica e burocratica non insegna!
-Stanno imparando ad affrontare le difficoltà impreviste, a rinunciare alla libertà dei movimenti e delle relazioni amicali per il bene comune.
-A capire che la salute e’ un bene da salvaguardare anche se comporta tante rinunce e il ridimensionamento delle abitudini quotidiane.
-Stanno imparando il valore dell’ ATTESA e della SPERANZA.
-Stanno apprezzando tutto quello che ogni casa offre: libri, giocattoli, TV, cani, gatti, uccellini e altri animali e cose.
-Stanno imparando a pregare, a capire che l’umanità e’ un’ unica grande famiglia che soffre e che spera, al di la’ dei confini geografici.
-Stanno imparando l’ importanza della solidarietà che può essere rafforzata col sorriso, con la parola affettuosa, col ricordo.
-Stanno sperimentando che i cellulari, i tablet e le altre tecnologie fanno sentire meno soli, a comunicare con gli amici vicini e lontani, a esprimere i nostri sentimenti e a volerci piu’ bene.Vi saluto tutti con l’affetto di un anziano professore di storia della pedagogia, padre e nonno”

17 marzo 2020  prof. Vittorio Caporale

La banca BCC, della quale si serve l’Istituto Farlottine,  ha donato 100.000 € all’ ospedale Sant’Orsola di Bologna per l’acquisto di tutto ciò che serve per questa emergenza- coronavirus. Una “brava” banca!

17 marzo 2020 da Il Resto del Carlino

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, annuncia una donazione di 20 milioni di dollari per sostenere gli interventi di assistenza per il coronavirus.

13 marzo 2020 da Rai News