Nal'čik (Caucaso, Federazione Russa)
PROGETTO DI SOSTEGNO ALLA COMUNITÀ CRISTIANA

Nal’čik (274.974 ab.) è una città della Russia europea meridionale, nel Caucaso; è la capitale della Repubblica Autonoma di Kabardino-Balkaria, vicino al confine con la Georgia.
L’area risente fortemente di una lunga e travagliata storia: prima di potere dello zar, poi di dittatura e, in epoche molto recenti (2004-2005), di eccessi di violenza da parte specialmente dei ribelli ceceni.
I retaggi del comunismo, da un lato, e l’esplosiva instabilità della geopolitica dell’area, dall’altro, mantengono la situazione della popolazione del luogo in un’economia arretrata (si vive principalmente di pastorizia) e nella difficoltà di affrancarsi e aiutare le giovani generazioni a lavorare con speranza ed entusiasmo a un futuro di pace e sviluppo spirituale, culturale ed economico.

La dissoluzione dell’Unione Sovietica ha posto particolari problemi per le varie e diverse etnie presenti nell’area per le quali non sempre l’area geografico-amministrativa rispecchia l’identità storica, culturale ed etnica della popolazione.
Religione
Nel Caucaso convivono diverse religioni e confessioni in proporzione più o meno simile: cattolici, ortodossi e musulmani sono i principali.
Tre fratelli della Comunità di San Giovanni (fr. Laurent, fr. Emmanuel, fr. Carl) sono presenti a Nalcik e lavorano con quattro suore Missionarie della Carità (le sorelle di Madre Teresa di Calcutta).
L’intento dei Fratelli di San Giovanni è di poter affiancare altri padri a padre Carl il prima possibile.

Obiettivi del progetto
Il progetto mira a favorire la vita della comunità cristiana di Nalcik con momenti di condivisione e fraternità che possano rafforzare le relazioni, l’aiuto reciproco anche concreto e materiale (la vita della gente della comunità è molto povera), donare speranza e gioia attraverso la frequentazione dei sacramenti. Un modo semplice con cui potremmo sostenere questa piccola e fragile comunità potrebbe essere il contributo per offrire il pranzo dopo la messa domenicale nei locali della parrocchia.

Un’acuta intuizione
I fratelli contribuiscono ad accudire alcuni cavalli di proprietà di un contadino che abita vicino alla comunità. In cambio il contadino offre periodicamente ai padri un po’ di frutta e verdura. Un giorno padre Carl ha avuto un’intuizione: proporre ai ragazzi di approcciare ai cavalli per poterli motivare, occupare e far uscire da un forzato ozio. Come una sorta di “ippoterapia” tale approccio, oltre a dare una motivante attività ai ragazzi che sviluppano un importante senso di responsabilità, permette l’induzione di miglioramenti funzionali psichici e motori attraverso l’uso dei numerosi stimoli che si realizzano nel corso dell’interazione uomo-cavallo.

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Nalcik: una città prevalentemente rurale.

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Padre Carl con le Missionarie della Carità e una parrocchiana.

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La casa in cui vive la Comunità di San Giovanni

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La cucina

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Una foto di padre Carl della Comunità di San Giovanni con alcuni giovani della comunità cristiana che vive a Nalcik.

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Paesi: Federazione Russa, in particolare la regione del Caucaso

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Un mezzo di trasporto ancora molto diffuso è il cavallo!

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La prima chiesa cristiana della città dove padre Carl celebra la messa quotidianamente.

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La seconda e principale chiesa cristiana della città