21Gen
By: Sabina Berselli Acceso: gennaio 21, 2017 In: Archivio, Glico, Habemus Papam Comments: 0

Abbiamo celebrato nel 2016 l’ottavo centenario dalla conferma dell’Ordine da parte del papa Onorio III. Un giubileo, per il popolo di Israele, era un tempo di gioia e di rinnovamento, «quando ciascuno tra voi ritornerà alla sua proprietà e ciascuno ritornerà alla sua famiglia» (Lv 25,10). Se il Giubileo ci invita quindi a ritornare alle origini dell’Ordine è paradossalmente – per ricordarci del momento fondatore in cui san Domenico inviò i primi frati fuori della loro casa, famiglia o nazione, perché ritrovassero la gioia e la libertà dell’itineranza. La nostra mobilità significa più che spostarsi da un luogo a un altro: come discepoli del Cristo, siamo inviati a predicare il Vangelo. Solo condividendo la vita di Colui che, inviato dal Padre, ci dona lo Spirito, acquistiamo la libertà interiore che ci rende disponibili agli appelli dei nostri fratelli e sorelle (Trogir, 40)   Celebrando  otto  secoli  di  esistenza,  siamo  più  che  mai  invitati  a  laudare,  benedicere, prædicare, ed è anzitutto Dio che lodiamo per la grazia che ha dato a san Domenico, il cui carisma della predicazione continua a esprimersi nel e per il mondo, in medio Ecclesiæ. Questo ministero della predicazione che condividiamo con tutta la Chiesa è, ancora oggi, vitale, affinché il Vangelo risuoni da una parte all’altra del mondo. Questo anniversario ci dà anche l’occasione di volgere i nostri sguardi al futuro, confidando nelle promesse di Dio che «ha inviato il suo Figlio nel mondo non per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui» (Gv 3, 17). Rivolti al futuro, riconosciamo che dobbiamo ancora apprendere molto dalla nostra storia, dalle sue luci e dalle sue ombre, dai frati e dalle suore che ci hanno preceduto, alcuni e alcune delle quali furono autentici testimoni del Regno. La nostra storia è una scuola di verità e di umiltà, essa è la fonte di rinnovamento e di speranza per la missione dei Predicatori. (Trogir, 41)   Celebrare  gli  otto  secoli  di  esistenza  dell’Ordine  dei  Predicatori  non  significa  tanto commemorare un anniversario, quanto proiettarci con entusiasmo, tutti insieme, verso il futuro del nostro carisma. Crediamo che il ministero dell’evangelizzazione resterà per la Chiesa una necessità al servizio del mondo. Sì, «come sono belli sui monti i piedi dei messaggeri che annunciano la pace, che annunciano lieti messaggi» (Rm 10, 15). Dio ha un progetto meraviglioso per la comunità umana e ci ha scelti, nonostante la nostra debolezza, per esserne testimoni gioiosi.

 

La piccola comunità della Glico si è unita alla famiglia dell’Ordine dei Predicatori, ovvero i Domenicani, per celebrare insieme la chiusura del giubileo domenicano, partecipando alla Santa Messa in San Giovanni in Laterano a Roma, celebrata da Papa Francesco, alla presenza del Maestro Generale dell’Ordine Bruno Cadorè, dei frati, delle monache, delle suore e dei laici domenicani di tutto il mondo. E’ stata un’esperienza davvero unica: abbiamo portato con noi tutte le nostre famiglie e i nostri bimbi, perché ricevano Grazia su Grazia!

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